Disturbo Bipolare

Il disturbo bipolare è una malattia nella quale si alternano periodi di umore stabile (eutimia) con altri di umore depresso (depressione) o elevato (mania). Il passaggio tra questi tre stati dell’umore può essere più o meno rapido.

Anche se già descritta ai tempi dell’antica Grecia da Areteo di Cappadocia, come condizione in cui si integrano mania e malinconia, la definizione ufficiale di questa malattia risale al 1921 quando Emil Kraepelin, padre della psichiatria moderna, pose la distinzione tra psicosi maniaco-depressiva e dementia praecox (schizofrenia).

Il disturbo bipolare è una malattia nella quale si alternano periodi di umore stabile (eutimia) con altri di umore depresso (depressione) o elevato (mania). Il passaggio tra questi tre stati dell’umore può essere più o meno rapido.

Il disturbo bipolare ha una prevalenza lifetime compresa tra l’1% ed il 2%, colpisce gli uomini e le donne in ugual misura, esordisce prevalentemente dopo i 20 anni e, anche se la causa è ignota, ha carattere di familiarità.

Si distinguono due tipi di disturbo bipolare, il tipo I, caratterizzato da almeno un episodio maniacale e da episodi di depressione maggiore (rapporto circa 1:3) ed il tipo II, privo di episodi di mania piena ma con una condizione di alto livello di energia ed impulsività (ipomania) alternati ad episodi depressivi maggiore (rapporto circa 1:30). Il disturbo bipolare di tipo I può essere talvolta confuso con la schizofrenia mentre quello di tipo II pone difficoltà diagnostiche in confronto con il disturbo depressivo maggiore.

Anche se non sono riconosciute delle chiare cause scatenanti degli episodi acuti maniacali o depressivi, essi possono essere favoriti da fattori quali i cambiamenti delle abitudini di vita, la gravidanza, uso di farmaci quali gli antidepressivi, uso di droghe, periodi di insonnia, ecc.

L’episodio maniacale
È caratterizzato dai seguenti sintomi: facile distraibilità, scarso bisogno di sonno, scarsa capacità di giudizio, limitato controllo degli impulsi, comportamenti scriteriati e mancanza di autocontrollo (a livello alimentare, sessuale, finanziario), tono dell’umore elevato (eccesso di attività, aumento di energia, fuga delle idee, loquacità elevata, autostima ipertrofica), coinvolgimento in molte attività, agitazione, irritabilità.

Questi sintomi sono caratteristici della mania in corso di disturbo bipolare di tipo I mentre nel tipo II sono simili ma più sfumati.

L’episodio depressivo
I sintomi della depressione sono: umore ridotto o tristezza durante il giorno, difficoltà a concentrarsi, ricordare o prendere decisioni, problemi di alimentazione (riduzione o aumento dell’appetito, con calo o incremento ponderale), affaticabilità, mancanza di energia, senso di inutilità, mancanza di speranza, sensi di colpa, mancanza di piacere per le attività una volta gradite, perdita di autostima, pensieri di morte o di suicidio, riduzione o aumento del sonno.

Talvolta, le due fasi possono sovrapporsi, con sintomi maniacali e depressivi concomitanti o che si manifestano rapidamente gli uni dopo gli altri: si parla di stato misto.

I pazienti affetti da disturbo bipolare presentano elevato rischio di suicidio, abuso di alcool e sostanze.

Diagnosi
Come per tutti i disturbi psichiatrici, dove non sono disponibili esami di laboratorio, strumentali, ecc, la diagnosi è eminentemente clinica. Il medico deve: raccogliere informazioni sulla storia della famiglia (parenti affetti da disturbo bipolare), chiarire la natura e la durata dei precedenti episodi, escludere cause organiche o farmacologiche che abbiano determinato la sintomatologia (farmaci e droghe possono determinare sintomi che simulano il disturbo bipolare ma anche esserne una conseguenza), osservare comportamento ed umore del momento, chiedere informazioni a familiari o conoscenti su comportamenti ed umore del paziente.

 

Trattamento
Obiettivi del trattamento sono: ridurre la sintomatologia degli episodi acuti, rendere gli episodi meno frequenti e gravi, evitare il viraggio da una fase ad un’altra, ridurre il bisogno di ricoveri in ospedale, migliorare il funzionamento del paziente nei periodi interepisodici, prevenire azioni autolesive e rischio di suicidio

Le seguenti classi di farmaci sono utilizzate per il trattamento del disturbo bipolare: stabilizzatori dell’umore (carbamazepina, lamotrigina, litio e valproato), antipsicotici di prima e seconda generazione e benzodiazepine come antimaniacali, antidepressivi (triciclici, SSRI, SNRI; IMAO; ecc).

Poichè I farmaci antidepressivi possono favorire il viraggio in ipomania o mania e gli antipsicotici, soprattutto di prima generazione possono avere un effetto depressogeno, è utile associare questi farmaci ad uno stabilizzatore, oppure scegliere tra essi quelli con minore effetto di viraggio contropolare.

La terapia elettroconvulsivante è scarsamente utilizzata ed è riservata agli episodi più gravi ed incurabili di mania o depressione.

I pazienti con episodio maniacale sono più frequentemente soggetti ad ospedalizzazione di quelli con episodio depressivo.

La terapia familiare, che combina supporto e psicoeducazione è considerata molto efficace nel trattamento del disturbo bipolare.

La regolarizzazione del sonno è importante al fine di prevenire lo scatenamento degli episodi acuti. 

Prognosi
Una diagnosi precoce ed una terapia adeguata (farmacologica e non) possono offrire una buona prognosi ai soggetti affetti da disturbo bipolare. È importante che i pazienti ricevano il trattamento in modo regolare e che gli episodi acuti, maniacali o depressivi vengano trattati il più precocemente possibile.

Molti pazienti sospendono il trattamento non appena si sentono migliorati o quando lo stato di mania li fa ritenere tali. L’interruzione prematura del trattamento può causare problemi gravi quali abuso di alcool o droghe, inconvenienti relazionali, lavorativi o finanziari, pensieri o comportamenti suicidari. Il suicidio è un rischio realmente rilevante in corso di mania o depressione, i soggetti con disturbo bipolare con pensieri o intenzioni di suicidio vanno trattati immediatamente con carattere di emergenza.

Il disturbo bipolare è una malattia difficile da trattare. I pazienti, i familiari e i conoscenti devono essere consapevoli delle conseguenze di un mancato od inadeguato trattamento di questa malattia.

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